Partire per ricominciare

Lecco, 18 aprile 2020

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In un periodo tanto complesso, quanto drammatico, l’attività di tante associazioni che fino a un mese fa avevano la possibilità di riunirsi per discutere insieme e organizzare la vita dentro e fuori dal collettivo si è bruscamente fermata. Quella particolare esigenza di ognuno di noi di fare parte di gruppi sociali, modificarli e venirne modificato è stata messa profondamente in crisi dall’emergenza Covid-19.

Anche noi, associazione politica di giovani, subiamo il peso del non potersi incontrare. Ma provando a riflettere insieme abbiamo voluto rispondere a una domanda: come possiamo essere comunque utili e tenere viva l’informazione e la riflessione in un momento così delicato?

Tante associazioni e collettivi in tutto il paese hanno saputo reinventarsi. L’esempio di alcuni centri sociali milanesi, grazie ai quali vengono distribuiti migliaia di beni di prima necessità, è il miglior esempio di solidarietà a chi con questa emergenza subisce il contraccolpo di un sistema economico che esclude chi ha meno. Centinaia di associazioni hanno voluto mettersi a disposizione del territorio, degli anziani costretti a stare in casa, di tutte quelle famiglie che vivono la fase attuale con difficoltà. Nel nostro piccolo tanti amici e compagni si sono messi a disposizione come volontari per aiutare le amministrazioni comunali nella distribuzione di farmaci e spesa.

Più che mai abbiamo sentito l’esigenza di provare, insieme, a fare anche noi una parte. Sicuramente nulla in confronto ai soggetti che mettono in campo le esperienze di cui abbiamo scritto sopra, ma che può essere comunque uno strumento per attivarci e continuare a occuparci del bene più prezioso che abbiamo: la nostra democrazia.

Se da qualcosa dobbiamo partire, oggi abbiamo la necessità di cogliere l’occasione per ricominciare a informarsi, consapevoli di fare parte di una comunità che avrà bisogno della nostra capacità di mettere in campo ragionamenti e proposte che possano cambiare e migliorare la quotidianità. La nostra generazione e quella che subito ci succede, spesso assuefatte da chi ci ha detto che tanto non cambierà mai, da chi continua a farci pensare che non c’è alternativa a ciò che è il mondo di oggi, devono rendersi conto che è da noi che si può smontare questi assunti che tanti considerano cristallizzati. Sognare non costa. Ma è innanzitutto con lo studio, la critica e la costruzione di visioni nuove che si può battere la strada per migliorare, in ogni tappa, pezzi della quotidianità che ci appartengono come comunità: dal lavoro, alla scuola, dalla sanità, alla formazione.

Informarsi e riflettere sono i primi mezzi che abbiamo a disposizione e che vogliamo provare a mettere in campo come associazione, attraverso i nostri canali di comunicazione. Vogliamo proporre ragionamenti ed esperienze non solo con l’obiettivo di ricominciare ad attivarci come collettivo, ma che possano essere anche momenti per condividere le inquietudini di questa emergenza, le testimonianze di chi le vive sulla propria pelle e le speranze che diventano più profonde in questi giorni d’isolamento, affiancando tanti di quei temi che vanno oltre il coronavirus e che ci spingono a una visione attenta e globale.

Allora partiamo, per ricominciare.

Manuel Tropenscovino
Segretario Provinciale GD Lecco

In un periodo tanto complesso, quanto drammatico, l’attività di tante associazioni che fino a un mese fa avevano la possibilità di riunirsi per discutere insieme e organizzare la vita dentro e fuori dal collettivo si è bruscamente fermata. Quella particolare esigenza di ognuno di noi di fare parte di gruppi sociali, modificarli e venirne modificato è stata messa profondamente in crisi dall’emergenza Covid-19.

Anche noi, associazione politica di giovani, subiamo il peso del non potersi incontrare. Ma provando a riflettere insieme abbiamo voluto rispondere a una domanda: come possiamo essere comunque utili e tenere viva l’informazione e la riflessione in un momento così delicato?

Tante associazioni e collettivi in tutto il paese hanno saputo reinventarsi. L’esempio di alcuni centri sociali milanesi, grazie ai quali vengono distribuiti migliaia di beni di prima necessità, è il miglior esempio di solidarietà a chi con questa emergenza subisce il contraccolpo di un sistema economico che esclude chi ha meno. Centinaia di associazioni hanno voluto mettersi a disposizione del territorio, degli anziani costretti a stare in casa, di tutte quelle famiglie che vivono la fase attuale con difficoltà. Nel nostro piccolo tanti amici e compagni si sono messi a disposizione come volontari per aiutare le amministrazioni comunali nella distribuzione di farmaci e spesa.

Più che mai abbiamo sentito l’esigenza di provare, insieme, a fare anche noi una parte. Sicuramente nulla in confronto ai soggetti che mettono in campo le esperienze di cui abbiamo scritto sopra, ma che può essere comunque uno strumento per attivarci e continuare a occuparci del bene più prezioso che abbiamo: la nostra democrazia.

Se da qualcosa dobbiamo partire, oggi abbiamo la necessità di cogliere l’occasione per ricominciare a informarsi, consapevoli di fare parte di una comunità che avrà bisogno della nostra capacità di mettere in campo ragionamenti e proposte che possano cambiare e migliorare la quotidianità. La nostra generazione e quella che subito ci succede, spesso assuefatte da chi ci ha detto che tanto non cambierà mai, da chi continua a farci pensare che non c’è alternativa a ciò che è il mondo di oggi, devono rendersi conto che è da noi che si può smontare questi assunti che tanti considerano cristallizzati. Sognare non costa. Ma è innanzitutto con lo studio, la critica e la costruzione di visioni nuove che si può battere la strada per migliorare, in ogni tappa, pezzi della quotidianità che ci appartengono come comunità: dal lavoro, alla scuola, dalla sanità, alla formazione.

Informarsi e riflettere sono i primi mezzi che abbiamo a disposizione e che vogliamo provare a mettere in campo come associazione, attraverso i nostri canali di comunicazione. Vogliamo proporre ragionamenti ed esperienze non solo con l’obiettivo di ricominciare ad attivarci come collettivo, ma che possano essere anche momenti per condividere le inquietudini di questa emergenza, le testimonianze di chi le vive sulla propria pelle e le speranze che diventano più profonde in questi giorni d’isolamento, affiancando tanti di quei temi che vanno oltre il coronavirus e che ci spingono a una visione attenta e globale.

Allora partiamo, per ricominciare.

Manuel Tropenscovino
Segretario Provinciale GD Lecco