La Lega Giovani Lecco e l’arte della diffamazione

Lecco, 22 luglio 2020

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Un’accusa gravissima e diffamatoria quella rilasciata nei nostri confronti agli organi di stampa dalla Lega Giovani Lecco. Il movimento politico giovanile di Matteo Salvini a Lecco, ricomparso dopo anni di inattività in città per promuovere la candidatura di Peppino Ciresa, ci ha pubblicamente accusato di essere autori di commenti d’odio apparsi sotto un loro video promozionale.

Il comunicato, citiamo testualmente, denuncia “giovani della sinistra che inneggiano al “cappio al collo” compresi alcuni tra rappresentanti dei Giovani Democratici più “attivi”” oltre all’interlocuzione con un nostro fantomatico rappresentante che avrebbe giustificato i commenti d’odio. Ebbene, smentiamo con forza quanto riportato:

  1. nessun iscritto ai Giovani Democratici si è permesso o si permetterebbe mai di insultare con questo tipo di commenti, commenti irripetibili nei quali non ci potremmo mai riconoscere e dai quali ci dissociamo esprimendo solidarietà ai tre ragazzi apparsi nel video in questione;
  2. i rappresentanti dei Giovani Democratici sono Manuel Tropenscovino per il provinciale e Pietro Regazzoni per il cittadino e nessuno dei due ha interloquito con alcun esponente del movimento giovanile della Lega, tantomeno per giustificare eventuali espressioni di odio.

Alle nostre richieste di chiarimenti e di fornire le prove di quanto affermato, direttamente espresse tramite i canali ufficiali della Lega Giovani Lecco, è seguito un assordante silenzio. Silenzio davanti al quale noi, invece, non possiamo fare altrettanto: per l’onore di tutti i nostri iscritti, ragazzi motivati ed educati che si danno attivamente da fare in tutto il territorio lecchese, denunciamo a gran voce la mistificazione e l’intento diffamatorio di questa mossa dei giovani di Salvini, visibilmente a corto di argomenti in una campagna elettorale che li vede evidentemente in difficoltà.

Un’accusa gravissima e diffamatoria quella rilasciata nei nostri confronti agli organi di stampa dalla Lega Giovani Lecco. Il movimento politico giovanile di Matteo Salvini a Lecco, ricomparso dopo anni di inattività in città per promuovere la candidatura di Peppino Ciresa, ci ha pubblicamente accusato di essere autori di commenti d’odio apparsi sotto un loro video promozionale.

Il comunicato, citiamo testualmente, denuncia “giovani della sinistra che inneggiano al “cappio al collo” compresi alcuni tra rappresentanti dei Giovani Democratici più “attivi”” oltre all’interlocuzione con un nostro fantomatico rappresentante che avrebbe giustificato i commenti d’odio. Ebbene, smentiamo con forza quanto riportato:

  1. nessun iscritto ai Giovani Democratici si è permesso o si permetterebbe mai di insultare con questo tipo di commenti, commenti irripetibili nei quali non ci potremmo mai riconoscere e dai quali ci dissociamo esprimendo solidarietà ai tre ragazzi apparsi nel video in questione;
  2. i rappresentanti dei Giovani Democratici sono Manuel Tropenscovino per il provinciale e Pietro Regazzoni per il cittadino e nessuno dei due ha interloquito con alcun esponente del movimento giovanile della Lega, tantomeno per giustificare eventuali espressioni di odio.

Alle nostre richieste di chiarimenti e di fornire le prove di quanto affermato, direttamente espresse tramite i canali ufficiali della Lega Giovani Lecco, è seguito un assordante silenzio. Silenzio davanti al quale noi, invece, non possiamo fare altrettanto: per l’onore di tutti i nostri iscritti, ragazzi motivati ed educati che si danno attivamente da fare in tutto il territorio lecchese, denunciamo a gran voce la mistificazione e l’intento diffamatorio di questa mossa dei giovani di Salvini, visibilmente a corto di argomenti in una campagna elettorale che li vede evidentemente in difficoltà.